Prevenire è meglio che curare: la cimice asiatica

B&B Frutta - Accademia della Mela - concimazione di fondo

Oggi affrontiamo una delle problematiche più significative della difesa fitosanitaria nel nostro frutteto, la cimice asiatica (Halyomorpha halys).

E’ un insetto originario dell’Asia orientale, che ha recentemente invaso numerosi paesi in Europa e Nord America. In questo articolo ne esamineremo il ciclo biologico, i danni che provoca ai frutteti e le strategie di lotta più efficaci attualmente in uso.

Ciclo Biologico

La cimice asiatica segue un ciclo biologico complesso che si articola in varie fasi, riassunte di seguito.

Uova: le femmine depongono circa 200-400 uova, solitamente in multipli di 7 a gruppi di 28 uova sulla pagina inferiore delle foglie delle piante ospiti. Le uova sono di colore bianco-giallastro e si schiudono in circa 4-5 giorni.

Neanidi: dopo la schiusa, le neanidi attraversano cinque stadi ninfali prima di diventare adulte. Ogni stadio dura circa una settimana, durante i quali si nutrono della linfa delle piante, causando danni significativi.

Adulti: gli adulti, di colore marrone marmorizzato, vivono per diversi mesi e possono svernare in luoghi riparati come all’interno degli shelter proteggi piante, dentro ai cappellotti dell’antigrandine, in case e capannoni. In primavera, gli adulti escono dal letargo per accoppiarsi e deporre nuove uova, completando il ciclo.

Danni ai Frutteti

La cimice asiatica provoca danni significativi ai frutteti, attaccando vari tipi di frutta tra cui mele, pere, pesche, ciliegie e albicocche. I danni sono causati dall’apparato boccale pungente e succhiante che, una volta generata la puntura sul frutto, comporta la morte delle cellule limitrofe favorendo lo sviluppo di una zona necrotica di aspetto suberificato.

I principali difetti apprezzabili sul frutto sono:

-Depigmentazione e deformazione: le punture di alimentazione causano macchie e deformazioni sui frutti, rendendoli invendibili.

-Marciume secco: le ferite aperte dalle punture favoriscono l’ingresso di patogeni, portando al marciume del frutto.

-Perdita di raccolto: la presenza massiccia di cimici può comportare una cascola dei frutti che riduce significativamente la quantità di frutta raccolta.

Metodi di contrasto

Il controllo della cimice asiatica richiede un approccio integrato che combina diverse strategie:

-Monitoraggio e trappole: è utile utilizzare trappole a feromoni per monitorare le popolazioni di cimici e rilevare tempestivamente le infestazioni, talvolta tramite feromoni di aggregazione in modo da effettuare delle vere e proprie catture massali dell’insetto.

-Barriere fisiche: l’uso di reti anti-insetto può proteggere i frutteti dagli attacchi, andando a chiudere gli impianti subito dopo la fase fiorale. Spesso anche l’utilizzo di sostanze classificate come corroboranti (es. Caolino e Zeolite) è utile al fine di rendere ostile l’ambiente per le cimici sia giovani che adulte, le quali di fronte a questa problematica sono spinte a spostarsi su altre piante ospiti al di fuori del frutteto.

-Pratiche agronomiche: adeguare la potatura del proprio frutteto può aiutare. Difatti, considerando che la cimice predilige uno sviluppo in chiome folte e poco esposte, una potatura corta aiuta nel mantenere una vegetazione contenuta e nel rendere la cimice più esposta ai trattamenti abbattenti.

-Insetticidi: l’applicazione di insetticidi specifici nel rispetto delle dosi di etichetta (ai fini di preservare l’equilibrio dell’ambiente circostante e degli insetti) è ad oggi la strategia più efficace che consente di avere un controllo esaustivo della problematica. E’ fondamentale monitorare la presenza sul territorio della cimice, essendo quest’ultima un insetto particolarmente zonale che tende a spostarsi con rapidità. E’ inoltre necessario attuare una difesa mirata negli orari di prima mattina o di tarda sera, in cui l’insetto si espone maggiormente all’esterno. I trattamenti possono essere effettuati a tutta pianta oppure mirati soltanto sulla chioma e sulle reti antigrandini, dato che l’insetto tende a posizionarsi nelle zone meno disturbate.

-Lotta Biologica: l’introduzione di antagonisti naturali, come la vespa samurai (Trissolcus japonicus), che parassitizza le uova della cimice asiatica, si è dimostrata promettente in diverse regioni. Tuttavia sono necessari molti anni per consentire al parassitoide di ripristinare l’equilibrio con l’agente di danno.

La parola all’esperto: l’azienda Sipcam Italia

Presente sul mercato italiano da più di 70 anni, Sipcam Italia risponde alle esigenze di difesa e nutrizione offrendo soluzioni e strategie efficienti su un vasto numero di colture, grazie ad un’organizzazione tecnico-commerciale specializzata e capillare sul territorio. Sipcam Italia è inoltre leader nel mercato della soia, offrendo una gamma completa di varietà di qualità.

Il catalogo offre un ampio ventaglio di soluzioni tecniche per la lotta a patogeni, insetti ed erbe infestanti grazie ad innovative formulazioni. Per una efficace lotta alla cimice asiatica (Halyomorpha halys) Sipcam Italia raccomanda il formulato Epik® SL. Epik® SL, grazie alla sua attività sistemica, viene rapidamente assorbito dai tessuti vegetali, consentendo di sfuggire da eventuali fenomeni di dilavamento dovuti a piogge significative.

Su MELO sono due le applicazioni possibili nel corso dell’anno e si raccomanda di effettuare il primo trattamento in concomitanza della comparsa delle forme giovanili/neanidi, beneficiando del vantaggio della prolungata persistenza di Epik® SL. La dose per ettolitro contro Halyomorpha halys è di 100 ml/hl, ovvero 1,5 L/ha.

Epik® SL è dotato di attività sistemica e interferisce sui recettori nicotinici. Sulla generalità degli insetti il prodotto agisce per contatto e per ingestione, ma sulle cimici l’azione è solo per contatto diretto.

La cimice deve inoltre venire a contatto con il prodotto quando viene applicato: la bagnatura è essenziale per il risultato.

Il nostro consiglio?

La cimice asiatica rappresenta una sfida importante per l’agricoltura moderna, richiedendo interventi coordinati e strategie di gestione integrata. Comprendere il ciclo biologico, i danni causati e i mezzi di lotta è essenziale per ridurre ed evitare gli impatti negativi di questo parassita invasivo, al fine di proteggere i frutteti e le colture. Per approfondire ulteriormente la tematica, ecco alcuni interessanti cenni di bibliografia:

Wiman, N.G., et al. (2015). “Seasonal Phenology and Overwintering of the Brown Marmorated Stink Bug (Hemiptera: Pentatomidae) in Two Contrasting Agricultural Landscapes. Environmental Entomology.

Leskey, T.C., et al. (2012). “Behavioral Responses of the Invasive Halyomorpha halys (Stål) (Hemiptera: Pentatomidae) to Light-Based Traps.” Journal of Pest Science.

Haye, T., et al. (2015). “Biological Control of Halyomorpha halys: The Role of Classical, Conservation, and Augmentative Biological Control.” Journal of Pest Science.

Queste fonti forniscono una panoramica dettagliata dei diversi aspetti della gestione della cimice asiatica, offrendo una base solida per ulteriori ricerche e applicazioni pratiche.

Tutto chiaro? Se hai piacere il nostro agronomo può raggiungerti nel tuo frutteto ed insieme potrete discutere riguardo a come meglio gestire la coltivazione melicola!

Enrico Mosconi Agronomo                        +39 345 927 53 29

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