La raccolta delle mele costituisce un momento molto speciale per gli agricoltori. Tale attività riunisce spesso famiglie e amici che, dopo un intero anno di lavoro, programmazione e sacrificio, si rimboccano le maniche per raccoglierne i frutti: un vero clima di festa intriso di entusiasmo!
Andando al di là degli aspetti più “emotivi”, approfondiamo ora le principali caratteristiche che vanno a definire una raccolta efficace e garante di una maggiore qualità dei frutti.
Tempistiche
La raccolta avviene generalmente tra i mesi di agosto e ottobre, a seconda della varietà specifica di mele.
In ordine cronologico, la prima protagonista della raccolta ad agosto è la varietà Gala, seguita a ruota dalla Golden Delicious e Golden Delicious ruggine i primi giorni di settembre. Questo mese è particolarmente impegnato, dato che nello stesso si inseriscono inoltre l’inizio della raccolta della Granny Smith e della Red Delicious. Ottobre invece è il mese prescelto per continuare il calendario di raccolta con le varietà Fuji e Inored Story.
E’ fondamentale che la raccolta rientri in questo preciso arco temporale, denominato finestra di raccolta, poiché non rispettandolo verrebbero meno caratteristiche qualitative del frutto come durezza e degradazione dell’amido, compromettendone di conseguenza lo sviluppo nel tempo.
Tecniche di raccolta
Negli ultimi dieci anni la tecnologia in campo agricolo ha fatto passi da gigante.
Tuttavia, non è ancora stata sviluppata una macchina capace di raccogliere autonomamente le mele dagli alberi senza danneggiare i frutti o le piante, e soprattutto capace di garantire delle rese orarie di raccolta superiori alla raccolta manuale. Di conseguenza l’impiego di operatori in campagna rimane ancora la soluzione più ottimale per portare a termine il processo.
Al contempo è doveroso menzionare che il progresso della meccanizzazione ha reso più agevole la raccolta delle mele grazie all’utilizzo di carri raccolta semoventi che, per mezzo di piattaforme, sono inoltre in grado di garantire la sicurezza in altezza del personale. Oltre ai carri sopra menzionati è possibile impiegare i cosiddetti carri a nastri. Questi ultimi consentono all’operatore di limitare la sua attività al posizionamento della mela su dei canali che, tramite appositi nastri convogliatori, indirizzano automaticamente le mele all’interno dei bins.
La raccolta delle piante più giovani viene invece eseguita completamente da terra. Gli operatori in questo caso lavorano grazie all’ausilio di carrelli trainanti che spostano i bins lungo l’intero filare: in questo modo non è necessario alzare pesi ma ci si focalizza unicamente sul riempimento manuale dei bins.
Conservazione
Dopo aver rispettato la prassi della raccolta in campagna, è l’ora di passare allo step della conservazione. A seguito della raccolta le mele vengono poste all’interno di magazzini in cui, grazie all’utilizzo di celle frigorifere, si prolunga la conservazione per alcuni mesi mantenendo inalterate le proprietà fisiche ed organolettiche del frutto.
Chiave nel processo di frigoconservazione è il controllo della maturazione dei frutti, attraverso la gestione di fattori quali l’etilene, l’ossigeno e la CO2, i cui livelli vengono ridotti al minimo per evitare il processo di respirazione cellulare.
Il nostro consiglio?
La cura ed attenzione durante il processo di raccolta sono fondamentali affinché si riducano al minimo i danni qualitativi alle mele. Infatti, la problematica che si riscontra più di frequente sono i danni per ammaccature, dovuti proprio ad un processo di raccolta e manipolazione poco oculato. Tali danni possono inoltre originarsi nel momento in cui le mele sono bagnate, di conseguenza è fortemente sconsigliato programmare la raccolta in prossimità dei giorni di pioggia.
Tutto chiaro? Se hai piacere il nostro agronomo può raggiungerti nel tuo frutteto ed insieme potrete discutere riguardo a come meglio gestire la coltivazione melicola!
Enrico Mosconi Agronomo +39 345 927 53 29





